Dal click all’agente: la prossima evoluzione del retail europeo

Negli ultimi due decenni, l’e-commerce ha registrato un’evoluzione continua: dal desktop al mobile, dai motori di ricerca ai social, dalla navigazione all’acquisto. Oggi emerge una nuova trasformazione: l’agentic commerce

 

Definire l’agentic commerce: l’AI come agente attivo 

 

Nel modello di agentic commerce, l’intelligenza artificiale non si limita più ad assistere gli utenti, ma agisce in autonomia per loro conto. Gli agenti AI si spingono oltre le semplici raccomandazioni di prodotto, arrivando a gestire attività di acquisto complesse. 

Le capacità attuali dell’AI nel commercio includono: 

  • raccomandazioni di prodotto 
  • ricerca e confronto tra prodotti 
  • negoziazione dei prezzi 
  • esecuzione delle transazioni 
  • gestione del servizio clienti post-acquisto 

 

Lo studio Sopra Steria sull’agentic commerce 

Sopra Steria ha condotto il primo studio benchmark a livello europeo sui comportamenti e le percezioni dei consumatori nei confronti dell’agentic commerce. 

  • 8.400 consumatori intervistati
  • 8 Paesi europei coinvolti 
“La domanda non è più se l’agentic commerce si affermerà in Europa, ma chi fornirà l’agente e quale sarà il modello di servizio.” 

Mung Ki Woo, Chief Digital and Innovation Officer, Financial Services Division, Sopra Steria Group 

Evidenze chiave: mercato, adozione e fiducia 

1. Opportunità di mercato 
Il mercato europeo dell’agentic commerce potrebbe raggiungere un valore di 310 miliardi di euro entro cinque anni. 

2. Consapevolezza e comprensione 
Il 55% degli europei ha già sentito parlare di agentic commerce; il 13% dichiara di comprenderlo bene. 

3. Pain point che guidano l’adozione 
Il 74% degli utenti segnala almeno una criticità nel processo di acquisto, soprattutto nella scoperta dei prodotti (46%) e nel confronto (44%). 

4. Controllo e validazione da parte dei consumatori 
Il 94% dei consumatori richiede una validazione umana di ogni transazione prima che un agente AI la esegua. 

5. Fiducia e preferenze sui fornitori 

  • 27%: banche 
  • 10%: aziende tecnologiche 
  • 6%: aziende del retail 

 

Le domande strategiche per i leader del settore 

L’affermazione dell’agentic commerce solleva nuove sfide: 

  • Customer ownership: chi controllerà la relazione con il cliente in un ecosistema guidato da agenti? 
  • Visibilità del brand: i brand resteranno visibili o saranno filtrati dagli intermediari AI? 
  • Regolamentazione e fiducia: quale ruolo avranno trasparenza e normative nell’adozione in Europa? 
  • Disruption settoriale: quali settori saranno i primi a essere trasformati? 
  • Evoluzione della value chain: quale sarà il ruolo di pagamenti, istituzioni finanziarie e piattaforme digitali? 

 

Verso un nuovo scenario competitivo 

Il terreno competitivo del commercio si sta spostando da siti web e app mobili verso algoritmi e agenti AI, che diventano la principale interfaccia commerciale. 
Le organizzazioni in grado di comprendere e anticipare questo cambiamento guideranno la prossima fase del commercio. Le altre dovranno adattarsi a un contesto definito dai first mover. 

«Il mercato dell’e-commerce esprime con sempre maggiore chiarezza una duplice esigenza: da un lato la semplificazione e la personalizzazione dell’esperienza d’acquisto, dall’altro un livello di aspettativa estremamente elevato in termini di servizio, trasparenza e chiarezza dell’offerta. In questo contesto, retailer, brand e operatori industriali affrontano una fase di trasformazione cruciale, in cui il valore si gioca sulla capacità di instaurare un rapporto solido e di fiducia con il consumatore. Una sfida resa ancora più complessa dalla possibile disintermediazione della relazione cliente-brand attraverso agenti digitali, che impone di veicolare in modo coerente i valori del brand lungo tutta la filiera digitale, garantendo trasparenza e fiducia in ogni fase del processo di acquisto.» 


Enrico Cantoni, Direttore della Divisione Retail, Fashion & Industria di Sopra Steria Italia. 


“L’integrazione di assistenti intelligenti all’interno dei processi di acquisto e di pagamento introduce un elemento cruciale che non può essere sottovalutato: la fiducia. In questo contesto, gli istituti finanziari partono da una posizione di vantaggio strutturale, grazie alla solidità delle infrastrutture tecnologiche e a una relazione consolidata nel tempo con il cliente. Tuttavia, questo vantaggio deve evolvere. La sfida reale è trasformarlo in un ecosistema di servizi digitali che siano percepiti come sicuri”  


Andrea Di Filippo, Direttore Divisione Servizi Finanziari di Sopra Steria Italia 



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