Credem ha avviato un percorso di modernizzazione dei propri processi IT con l’obiettivo di aumentare velocità, qualità ed efficienza nella realizzazione delle applicazioni.
Il testing rappresentava una delle principali sfide: un'attività ad alta intensità di effort, che può arrivare a pesare fino al 40% del totale di un progetto e che richiede competenze specialistiche, tempi strettissimi e una produzione articolata di analisi, casi di test e documentazione. La banca cercava un modo per ridurre le attività manuali più ripetitive, aumentare la copertura dei controlli e rendere più omogenea la qualità dei deliverable, garantendo al tempo stesso la piena valorizzazione delle persone e delle loro conoscenze.
Sopra Steria ha accompagnato Credem in un percorso evolutivo basato su sperimentazione, co‑progettazione e adozione graduale delle tecnologie. Il lavoro è iniziato con un Proof of Concept dedicato al testing funzionale, con l’obiettivo di dimostrare rapidamente il valore dell’AI generativa nelle attività quotidiane dei team. L’AI è stata introdotta per analizzare le specifiche e proporre automaticamente scenari di verifica, facilitando la creazione di test book completi e coerenti. Da qui, l’esperienza è stata estesa all’automazione vera e propria, integrando tecnologie come Playwright e Selenium per generare ed eseguire script di test in modo sistematico.
In parallelo, Sopra Steria accompagna Credem nel ripensamento progressivo dei processi introducendo l’AI come supporto continuo anche nelle attività di project management e di analisi dei processi, supportando la creazione della documentazione, l’allineamento ai requisiti di compliance e la simulazione dei possibili scenari di evoluzione.
Un principio ha guidato ogni fase del percorso: l’AI non deve sostituire, ma migliorare il lavoro delle persone, adattandosi ai processi reali e diventando un supporto continuo, naturale e non invasivo.
«Crediamo che l’intelligenza artificiale non serva a sostituire, ma a potenziare il talento delle nostre persone. Affiancare ai colleghi junior e senior dei supporti virtuali è fondamentale per orientarsi nei processi IT: in questo modo, liberiamo tempo prezioso da dedicare all'ascolto e alla consulenza, mettendo sempre al centro il valore della relazione con le persone.» - Ernesto Centrella, IT Development Methodologies Competence Leader & Expert in Testing Methods and Tools di Credem
L’introduzione dell’AI generativa ha prodotto impatti quantitativi e qualitativi significativi. Credem ha registrato una riduzione del 30% dell’effort legato alle attività manuali di testing e una velocizzazione di oltre tre volte nella creazione dei test book, negli ambiti in cui è stata applicata, grazie all’automazione dell’analisi delle specifiche e della generazione dei casi di test. Il livello di copertura funzionale è aumentato in modo sostanziale, perché l’AI è in grado di identificare scenari di verifica aggiuntivi che potrebbero non emergere nei processi completamente manuali. Allo stesso tempo, la validazione è diventata più rapida e ripetibile, grazie alla possibilità di eseguire test automatizzati in modo coerente e sistematico, senza variabilità dovuta a fattori umani.
Anche la qualità della documentazione di progetto ha beneficiato della standardizzazione introdotta dall’AI, con output più omogenei, coerenti e facilmente leggibili. In parallelo, i team hanno potuto spostare il proprio impegno verso attività a maggiore valore aggiunto, riducendo il tempo dedicato a operazioni ripetitive e potenziando la capacità complessiva di risposta ai cambiamenti. Il progetto conferma che l’intelligenza artificiale è una leva già oggi capace di rendere i processi IT più scalabili, intelligenti e affidabili, rafforzando al tempo stesso la governance e il ruolo delle persone nel ciclo di sviluppo applicativo.