Business Agility: l’imperativo per un mondo V.U.C.A.

di Chiara D'Urso - Agile Transformation Community Manager
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La Business Agility è la capacità di un’organizzazione di riconfigurare velocemente struttura, strategia, processi, competenze, tecnologie e ruoli per cogliere opportunità, modificare modelli di business, fare innovazione continua nonché produrre valore e, conseguentemente, generare nuove opportunità di crescita. Questo genere di agilità assicura alle aziende la capacità di adattarsi rapidamente e in modo fluido all’evoluzione del contesto nel quale si muovono.

In sostanza, la Business Agility consiste in un insieme di principi che consentono ai leader e alle loro organizzazioni di anticipare e/o di rispondere rapidamente al cambiamento. I leader rendono possibile tutto questo attraverso l'adattamento ai nuovi business model da attuare lungo tutta la filiera di processi end-to-end, portatrice di valore all’utente finale. 

Ciò significa integrare costantemente velocità e agilità verso i clienti, verso il mercato e, soprattutto, verso l’interno della propria organizzazione, partendo dalla relazione con l’utente, passando per tutte le funzioni aziendali fino ad arrivare alle Operation. 

Pete Holliday, divulgatore economico ed Agile Leader, afferma che l'agilità "diventerà il modo standard di lavorare, poiché i modi tradizionali diventeranno sempre meno pratici e produttivi". 

Ma cosa vuole realmente dire per un’azienda diventare agile?  Significa essere in grado abbandonare i modelli obsoleti di business per sviluppare una cultura basata su nuovi paradigmi di leadership e di management sostenibile in un mondo V.U.C.A, ovvero, Volatile, Incerto, Complesso e Ambiguo

In un mondo V.U.C.A capire e/o prevedere il futuro - e di conseguenza a prendere le decisioni più giuste - è sempre più difficile: la velocità e la natura dei cambiamenti rende la percezione instabile (volatile); la direzione della trasformazione non è prevedibile (è incerta); i fenomeni legati alla trasformazione sono sempre più interconnessi e interdipendenti tra loro (complessi); non è semplice dare un significato a ciò che vediamo cambiare (e che è ambiguo) e le minacce si presentano prima ancora di averle individuate.  

Gli elementi di V.U.C.A sono oggi elementi dominanti nel nostro quotidiano, non si possono negare o ignorare, piuttosto è necessario capire come renderli un vantaggio competitivo, per esempio:

  • Trasformando la volatilità in visione avendo un intento chiaro, una direzione chiara per guidare le azioni. 

  • Convertendo l’incertezza in comprensione poiché l’ascolto può guidare i leader a pensare in modo diverso. 

  • Mutando la complessità in chiarezza per semplificare (nel senso di comprendere e gestire) un mondo complesso, articolato e multiforme, rendendolo una risorsa e non un problema. 

  • Passando dall’ambiguità all’agilità in modo da non soccombere all’ambiguità ma essere pronti per affrontare ogni imprevisto. 

Sono queste le strategie che portano flessibilità alle realtà aziendali che, oggi, guadagnano competitività sui propri mercati di riferimento dimostrandosi agili e resilienti di fronte ai cambiamenti repentini che caratterizzano la società digitalizzata. 

Per un’azienda, dunque, diventare agile significa coinvolgere l’intera organizzazione in un processo di crescita, attraverso Knowledge Management e continua formazione interna. La leadership aziendale deve acquisire quelle abilità strategiche utili per affrontare non solo le sfide future ma tutti gli eventi, i fatti e gli ambienti in cui volatilità, incertezza, complessità e ambiguità rappresentano veri e propri fattori di rischio, imparando a trasformarli nel vantaggio competitivo che permette all'azienda di adattarsi e prosperare.

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