La realtà tra Virtuale e Aumentata

di Leonardo Mangia - Senior Director Consulting, Energy e Telco
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Il ritorno alla “vita di prima” non è naturale ed evidenzia, in modo chiaro, che l’isolamento è diventato, questo sì, un fatto naturale, un’abitudine.

La sindrome della caverna è un acceleratore di investimenti in tecnologia per costruire un nuovo mondo possibile, un nuovo modo di "essere" nelle relazioni lavorative piuttosto che familiari o anche amicali. I social hanno amplificato le relazioni, creandone di nuove, diverse, globalizzate, insomma hanno, attraverso la loro tecnologia, dato la stura al confronto interpersonale aumentandone il valore conversazionale.

In ultima istanza i social hanno contribuito a costruire un mondo virtuale di contenuti reali eliminando le barriere culturali e alimentando il libero scambio di idee.

La nostra caverna, luogo casalingo che ci protegge dal virus, diventa lo snodo per la costruzione di nuovi mondi sociali che riportano i concetti reali, strade, città, ponti, lavoro, in un mondo virtuale. Il Metaverso! Una versione della realtà virtuale di internet, in cui esiste un universo alternativo in uno spazio VR (virtual reality) condiviso.

Le persone si muovono come avatar e possono interagire con persone oppure con entità simili, agenti software. Per tutti Matrix è un Metaverso. Facebook sta investendo somme considerevoli per costruire un nuovo mondo virtuale che sostituisce in toto o in parte quello reale. Superando le implicazioni social filosofiche che lascio agli addetti ai lavori, atterriamo nello spazio tecnologico futuribile che in un lasso di tempo tra i 2 e 5 anni ci vedrà artefici della trasformazione digitale dei processi vitali reali.

Si contrappongono due visioni e quindi due alternative tecnologiche: una, quella di Facebook, che immagina un mondo alternativo tutto VR l’altro, Apple, che vuole aggiungere VR al mondo reale. Il primo ci vede continuamente indossare i visori virtuali; l’altro con occhiali che catturano informazioni da dispositivi biometrici distribuiti nel mondo reale.  Su questa seconda via si stanno già costruendo piattaforme software utili ad aggiungere parti virtuali a oggetti reali. Nel campo della medicina la rappresentazione avatar degli organi per apprenderne le fattezze piuttosto che le patologie connesse a supporto di interventi chirurgici sono già un fatto concreto, Sopra Steria con la sua soluzione Hololens è già parte del cambiamento.

Le aziende, ormai, hanno compreso che per una riunione non è necessario spostare le organizzazioni, piuttosto è la riunione, che virtualmente, si sposta verso le organizzazioni. Passare da un concetto di Meeting Virtual Room a uno di Bionic Virtual Meeting Room, ovvero l’integrazione di hw e sw per avere incontri reali in un mondo virtuale. Le persone sono rappresentate da avatar, che trasmettono le espressioni facciali, i movimenti della bocca, il linguaggio del corpo, l’inclinazione della testa e altri gesti in tempo reale. I sensori biometrici possono rilevare le emozioni che si rifletterebbero nell’espressione facciale.

Di fatto i prossimi anni ci vedranno artefici di un cambiamento delle logiche lavorative e del business. Tutto quello che sottende la vendita di servizi attraverso un contatto fisico, vedasi branch office (ufficio Postale, sportello bancario, etc.), si trasformerà in un front end software sempre disponibile, 24 h e 7 x 7, privo di code con una capacità eccelsa di comprendere le necessità come mai prima, grazie alle tecniche di apprendimento incrementale in presenza di rumore. Sarà utile e al contempo simpatico avere un Personal Assistant Avatar che ci conosca e che magari anticipi le nostre esigenze, che dia risposte certe ai nostri dubbi.

In ultima istanza nessuno rimarrà in VR tutto il giorno, tranne qualche minoranza di giocatori accaniti. Invece la realtà aumentata sarà il posto in cui vivremo e tutti i dati raccolti contribuiranno a migliorare continuamente i servizi. Non si potrà prescindere dall’utilizzare algoritmi che estraggano informazioni qualitative che interpretino connessioni nascoste, il tutto per offrire nuove opportunità, per produrre nuovi oggetti piuttosto che aumentare la sicurezza della nostra vita e del nostro mondo.

 

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