Sopra Steria premia l’IA italiana che mappa la CO₂: a Roma Tre il primo Grand Prize europeo per un’Intelligenza Artificiale sostenibile

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  • La Fondazione Sopra Steria – Institut de France assegna il riconoscimento da 100.000 euro a Silvia Conforto e al team dell’Università Roma Tre per IVES, un progetto che utilizza sensori bio-integrati e IA per monitorare le emissioni in tempo reale.

Roma - Milano, 15 luglio 2026 – Applicare l’Intelligenza Artificiale all’ambiente, con l’obiettivo di raccogliere dati di geolocalizzazione in tempo reale e consentire la creazione di mappe dettagliate delle concentrazioni di CO₂. È grazie al progetto IVES (Intelligent Volatile Environmental Sensing) che la Fondazione Sopra Steria – Institut de France ha conferito a Silvia Conforto, professoressa di Bioingegneria presso l’Università Roma Tre, il primo Grand Prize europeo per un’Intelligenza Artificiale Responsabile e Sostenibile, del valore di 100.000 euro.

Il riconoscimento premia il progetto sviluppato dal gruppo di ricerca guidato dalla professoressa Conforto, che propone un approccio innovativo al monitoraggio ambientale basato su sensori miniaturizzati e tecnologie bio-integrate. L’obiettivo è quello di rendere la raccolta e l’analisi dei dati sulle emissioni di CO₂ più efficiente, meno energivora e maggiormente sostenibile dal punto di vista delle risorse impiegate.

La giuria ha sottolineato come IVES rappresenti una delle applicazioni più avanzate nel campo dell’IA applicata all’ambiente, grazie alla capacità di coniugare innovazione tecnologica e riduzione dell’impatto energetico dei sistemi digitali. In un contesto globale segnato dalla rapida diffusione dell’intelligenza artificiale, in particolare dei modelli generativi, il progetto si distingue per la sua attenzione alla sostenibilità e alla misurabilità degli effetti ambientali delle tecnologie emergenti.

In termini pratici, sensori miniaturizzati e non invasivi vengono applicati ai piccioni, che sono in grado di muoversi liberamente in aree urbane e suburbane. Mentre si spostano, questi uccelli, insieme a informazioni relative al loro movimento, raccolgono dati di geolocalizzazione in tempo reale, consentendo la creazione di mappe dettagliate delle concentrazioni di CO₂. Questo approccio permette la raccolta di dati geolocalizzati ad alta risoluzione, riducendo al contempo in modo significativo il consumo energetico e l’impronta di carbonio dei dispositivi di monitoraggio tradizionali. 

L’idea nasce da una collaborazione con Ornis Italica, un’associazione di biologi e scienziati naturali esperti di ornitologia, e con l’azienda Technosmart Europe srl, esperti di sistemi wearable per il monitoraggio di fauna selvatica

L’intelligenza artificiale svolge un ruolo centrale nel sistema. Consente la calibrazione dei sensori, la verifica dell’affidabilità dei dati raccolti, la generazione di mappe delle concentrazioni di CO₂ e la previsione delle loro tendenze. Incrociando i dati ambientali con quelli sull’uso del suolo, IVES contribuisce a una migliore comprensione della distribuzione delle emissioni, all’identificazione delle aree a maggiore concentrazione e al supporto delle decisioni di politica climatica.

«Le sfide ambientali e sociali associate all’intelligenza artificiale richiedono risposte fondate sul rigore scientifico. Con questo Grand Prize, l’Institut de France riafferma il proprio impegno a favore di una ricerca indipendente e rigorosa, essenziale per alimentare il dibattito pubblico e orientare le decisioni future.» Xavier Darcos, Cancelliere dell’Institut de France

«L’ondata dell’intelligenza artificiale sta acquisendo sempre più slancio. Tutti noi – imprese, ricercatori, cittadini e governi – condividiamo una responsabilità collettiva: definire standard sufficientemente elevati per l’intelligenza artificiale affinché la sua potenza possa essere indirizzata verso applicazioni a beneficio dell’ambiente. È esattamente questa la direzione intrapresa dalla ricercatrice Silvia Conforto e dal suo team: mettere l’IA al servizio dell’osservazione scientifica per affrontare l’immensa sfida del cambiamento climatico. Attraverso questo premio, la Fondazione Sopra Steria–Institut de France sostiene la ricerca scientifica europea capace di mettere l’innovazione tecnologica al servizio dell’interesse pubblico.» Axelle Lemaire, Trustee della Fondazione Sopra Steria–Institut de France ed Executive Director of Sustainable Performance presso Sopra Steria

Istituito nel 2025, il Grand Prize nasce con l’intento di valorizzare la ricerca europea che esplora le interazioni tra intelligenza artificiale, ambiente, risorse naturali e biodiversità, promuovendo soluzioni capaci di rendere l’innovazione digitale più trasparente, efficiente e responsabile.

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